Il gruppo "Gli Epoca" nasce nel 1983, composto nei primissimi tempi solo da tre elementi, Luigi alla chitarra, Remo alla fisarmonica, Claudio alla batteria, a breve si aggiunge Patrizio figlio di Remo con le tastiere, le voci sono quelle di Luigi e Claudio fino a quando nel 1985 al gruppo si unisce la voce di Elena.
Si suona per qualche tempo a matrimoni e feste private, poi arrivano le prime richieste per serate all'aperto e nei dancing durante le quali si avverte l'irrinunciabile presenza di un bassista, nel gruppo si inserisce a tale scopo Piero con il quale si completa strumentalmente l'orchestra. Con questa formazione si suona un po' ovunque non mancano neppure le occasioni per prestazioni oltre frontiera, Gli Epoca si cimentano anche in sala di registrazione incidendo diversi brani su cassetta.
Elena intraprende la strada lirica e nel 1995 lascia il gruppo nel quale si inserisce brillantemente come voce solista Ilio che, con tanta tenacia ed indubbio gusto da nuovo smalto al gruppo. Il 2000 è ormai alle porte, Patrizio nel frattempo non limitandosi a suonare le tastiere ha messo su famiglia, gli impegni lo inducono a lasciare la band, prende il suo posto Stefano figlio di Luigi, che da diverso tempo seguiva il padre durante le serate, spinto dalla passione per la musica fino a quel momento si era accontentato di ascoltare ed ora poteva finalmente "dir la sua".
Il nuovo secolo scolpisce ancora la formazione, ad abbandonare questa volta è Remo, il suo grande talento è veramente difficile da rimpiazzare specialmente quando l'obiettivo del gruppo è quello di suonare esclusivamente musica dal vivo, infatti "Gli Epoca" non cedono alla facile tentazione della musica fatta con le basi con le quali sarebbe indubbiamente tutto più facile e soprattutto più conveniente, così che per un paio d'anni si va alla ricerca di un nuovo fisarmonicista suonando con Riccardo prima e con Letizio poi, ma il feeling con loro non si instaura, l'orchestra attraversa un periodo difficile. Il gruppo è comunque coeso, la perseveranza la voglia di fare e la grande passione per la musica vera ci spinge a non mollare.
Stefano nel frattempo musicalmente è cresciuto, con le tastiere rimpiazza egregiamente la fisarmonica, decidiamo di provare ad inserire nel gruppo un fiato, e la scelta cade su quella vecchia volpe di Giampiero, musicista di vecchia data ma con la voglia di un ventenne, non c'è tempo da perdere, le serate ci attendono, con rinnovato vigore il gruppo si rimette all'opera questa volta il feeling c'è tanto per farci arrivare ai giorni nostri. Una bella avventura, con tanti risvolti positivi e anche qualche tribolazione, ma la musica, quella con la M maiuscola intendiamo, quella che esce dagli strumenti e dalle corde vocali e che ogni volta ha qualcosa di diverso, ci mette nuovamente in gioco come allora.
